Da un pò di tempo viene diffusa una notizia riportata anche su importanti testate giornalistiche secondo la quale, l’ Unione Europea vuole imporre all’ Italia di produrre i formaggi con latte in polvere.
Tale notizia è stata riportata anche da Coldiretti.La realtà è ben diversa; in Italia esiste il divieto di utilizzare latte in polvere per la produzione di formaggi in ottemperanza ad una legge del 1974; l’ Unione Europea ha chiesto l’ abolizione di questo divieto, pena l’ avviamento di una procedura di infrazione. Ciò non significa che i produttori italiani di formaggi sono obbligati ad utilizzare il latte in polvere. Anzi, molto probabilmente, non cambierà niente, come è successo con l’ introduzione della possibilità di sostituire parte del burro di cacao con altri grassi vegetali per la produzione di cioccolato: quasi nessuno lo ha fatto. Piuttosto, si pone un problema di etichettatura, nel senso che il consumatore deve essere correttamente informato su cosa acquista ed, in effetti, il regolamento CE 1169/2011 fa fronte a questa carenza obbligando a specificare l’ utilizzo degli ingredienti eventualmente sottoposti a reidratazione (come il latte in polvere) nello stato fisico in cui vengono utilizzati.
Tale problematica viene comunque approfondita con un bell’ articolo del FATTO ALIMENTARE
Gelsomino PanicoCiao, sono Gelsomino Panico; vivo a Capaccio Paestum, bellissimo luogo situato a Sud di SALERNO. Ho creato AEA CONSULENZE ALIMENTARI con l' obiettivo di aiutare le piccole aziende di produzione alimentare a risolvere i problemi riguardanti la gestione dei costi, la gestione della qualità, la sicurezza alimentare, la normativa e lo sviluppo dei prodotti e processi alimentari; opero sia in modalità ONLINE che in modalità OFFLINE. Per conoscermi meglio: