PREMESSA
Il confezionamento in atmosfera protettiva consiste nel sostituire l’ aria presente nello spazio di testa della confezione con una miscela gassosa specifica per il prodotto da conservare e consente di aumentare la shelf-life dei prodotti alimentari in relazione alla tipologia ed alle condizioni di stoccaggio e commercializzazione.
Questa tecnologia, spesso non basta, da sola, a risolvere tutti i problemi legati alla shelf-life dei prodotti alimentari e, di conseguenza, deve essere associata ad altri sistemi di conservazione quali la refrigerazione, la pastorizzazione, ecc.
Per i prodotti freschi, ad esempio, è possibile aumentare la shelf-life di qualche giorno, di una settimana o anche di una decina di giorni. Tale risultato può sembrare a prima vista insignificante o di poco conto ma non lo è affatto perchè anche pochi giorni in piu’ di shelf-life possono risolvere problemi importanti legati allo stoccaggio e distribuzione con enormi vantaggi per il produttore, per il venditore e per il consumatore.
Di fondamentale importanza nell’ applicazione del confezionamento in atmosfera protettiva è l’ imballo; specialmente quando sono richiesti tempi di shelf-life medio-lunghi, è necessario che il materiale utilizzato abbia proprietà barriera nei confronti dei gas; in caso contrario, con il trascorrere dei giorni avremo all’ interno della confezione una composizione dello spazio di testa che si avvicina sempre di piu’ a quella dell’ aria e, in definitiva, è come se non avessimo fatto il confezionamento in atmosfera protettiva.
Lo scopo di questa guida è di orientare chi realizza prodotti in atmosfera protettiva nella scelta delle miscele gassose e dei materiali di imballaggio più appropriati in funzione della tipologia di prodotto alimentare da conservare.
Ti auguro una buona lettura!


