Le aziende che vogliono vendere i prodotti negli USA devono preparare un piano di sicurezza alimentare conforme al Food Safety Modernization Act (FSMA). Questo piano è necessario per dimostrare che le pratiche aziendali rispettano gli standard di sicurezza alimentare. Gli importatori americani, attraverso il Foreign Supplier Verification Program (FSVP), sono responsabili della verifica della conformità dei fornitori stranieri.
L’ FSMA è un pacchetto normativo che obbliga tutti gli operatori del settore alimentare (sia Statunitensi che di altri Paesi) che producono, manipolano, detengono prodotti destinati al mercato statunitense, ad adottare un sistema di gestione della sicurezza alimentare in linea con quanto definito dal regolamento sui Preventive controls for human food (per i prodotti alimentari manipolati / processati) e Standards for produce safety per alcuni prodotti ortofrutticoli. Per approfondimenti in tal senso CONSULTARE QUESTA PAGINA DEL SITO DELL’ FDA. L’ FSMA ha istituito i seguenti obblighi:
IMPLEMENTAZIONE DEL FOOD SAFETY PLAN
Il FOOD SAFETY PLAN (FSP), per certi aspetti corrisponde al nostro Piano di Autocontrollo Igienico (HACCP) ma con alcune differenze sostanziali, soprattutto in relazione all’introduzione del concetto di preventive control.
Il FOOD SAFETY PLAN prevede le seguenti attività:
- Individuazione dei preventive control (attività volte a prevenire o minimizzare pericoli per la sicurezza alimentare); tali concetti non si limitano più ai soli CCP, ma si estendono ad altri elementi quali, ad esempio, la gestione allergeni o pulizia e sanificazione;
- Introduzione del concetto di “correzioni”, che sono cosa diversa dalle azioni correttive, che, comunque devono essere messe in atto;
- Definizione di criteri di qualifica del referente aziendale che implementa e gestisce il Food Safety Plan (PCQI = preventive control qualified individual);
In merito al punto 3, l’ FDA stabilisce che il PCQI può dimostrare la propria competenza mediante due modalità:
- Aver completato con successo una formazione nello sviluppo e nell’applicazione di controlli preventivi basati sul rischio almeno equivalente a quella ricevuta nell’ambito di un curriculum standardizzato riconosciuto come adeguato dalla FDA”
- Possedere l’esperienza lavorativa, per sviluppare e applicare un sistema di sicurezza alimentare. L’esperienza lavorativa può qualificare un individuo a svolgere queste funzioni se tale esperienza ha fornito all’individuo conoscenze almeno equivalenti a quelle acquisite attraverso il curriculum standardizzato.
La prima modalità prevede la frequentazione del corso erogato da Lead Instructor che hanno completato con successo un corso di FSPCA (Food Safety Preventive Control Alliance).
La seconda modalità prevede che debba essere fornita l’ evidenza della competenza relativa a tutti gli aspetti trattati nel suddetto training. La normativa non entra nel merito dei requisiti necessari per avere la qualifica di PCQI.
OBBLIGO DI AUDIT DA PARTE DEGLI IMPORTATORI STATUNITENSI SU AZIENDE ESTERE (FSVP)
L’ FSMA obbliga gli importatori statunitensi ad adottare un programma di verifica (FSVP) sui fornitori esteri finalizzato a dimostrare che:
- I fornitori esteri producono alimenti utilizzando processi e procedure che garantiscono lo stesso livello di tutela della salute pubblica dei controlli preventivi FSMA o delle disposizioni sulla sicurezza dei prodotti;
- Il prodotto alimentare non è adulterato o etichettato in modo errato (specialmente per quanto riguarda l’etichettatura degli allergeni)
Tuttavia, vi sono i seguenti casi in cui si è esentati dall’ applicazione del programma di verifica sui fornitori esteri:
- Aziende soggette ad altri regolamenti HACCP (Succhi e Pesce)
- Prodotti utilizzati a scopo di ricerca o valutazione (es. campionature di prova)
- Prodotti alimentari utilizzati per consumo personale
- Bevande alcoliche e di ingredienti per la produzione di bevande alcoliche (ove l’importatore li utilizzi per la produzione di questi prodotti)
- Prodotti alimentari che sono trasportati all’interno degli USA, non destinati alla distribuzione nel Paese
- Prodotti alimentari importati allo scopo di essere utilizzati nel processo, quindi esportati
- Resi di prodotti americani
- Carni rosse, carni bianche e ovoprodotti soggetti ai regolamenti USDA al momento dell’importazione