PREMESSA
Negli ultimi 40 – 50 anni, si è sempre di più diffusa, tra le popolazioni dei Paesi industrializzati (tra cui l’ Italia), la percezione che determinate regole di vita (corretta alimentazione, esercizio fisico) aiutano a vivere più a lungo ed in salute.
Il rapporto con il cibo, in questi Paesi, è completamente cambiato: il problema non è più la carenza di cibo, bensì la qualità: l’ alimentazione è caratterizzata da una eccessiva assunzione di macronutrienti (grassi, proteine, zuccheri) e, viceversa, da una carenza di micronutrienti (vitamine, sali minerali, ecc.)
E’ in questo contesto che il mercato degli integratori, in Italia è in forte crescita e, per le aziende che producono o distribuiscono gli integratori alimentari, ciò rappresenta una grande opportunità di businnes.
Tuttavia, è necessario che esse conoscano approfonditamente la normativa di riferimento per garantirne la conformità e per salvaguardare la sicurezza dei consumatori.
Un passaggio delicato nella messa in commercio degli integratori alimentari è l’ etichettatura, che deve soddisfare sia i requisiti stabiliti dalla normativa sull’ etichettatura dei prodotti alimentari in genere, sia la normativa specifica degli integratori alimentari.
Ciò premesso, nei capitoli seguenti, vado ad approfondire gli aspetti normativi e gli adempimenti burocratici legati alla realizzazione, etichettatura e commercializzazione degli integratori alimentari, con particolare riferimento all’ etichettatura.



























































